il carnevale
Il Carnevale di Sciacca è uno dei carnevali più importanti d’Italia, annoverato tra i Carnevali Storici dal Ministero per i Beni e Attività Culturali. È una festa unica, una meravigliosa macchina del divertimento per tutte le età.
5 corsi mascherati di carri allegorici imponenti realizzati in cartapesta, gruppi mascherati con costumi creati ad arte, musiche inedite trascinanti, copioni satirici, ed un ricco programma di eventi culturali, attività collaterali, un village dello street food, un’area per i bambini, un luna park e due palchi per le esibizioni.
APPUNTAMENTO:
Sabato 14, Domenica 15,
Venerdì 20, Sabato 21 e Domenica 22 Febbraio.
IL COINVOLGIMENTO
Il Carnevale è un evento che coinvolge tutti. Le Associazioni Culturali del territorio si occupano della costruzione dei Carri Allegorici in cartapesta e di coinvolgere le maestranze per realizzare al meglio ogni caratteristica del carro.
Sono fabbri, maestri ceramisti, illuminotecnici, movimentisti, poeti, compositori, musicisti, cantanti, attori, coreografi, ballerini, costumisti, sarti; ciascuno con il proprio estro concorre alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte.
IL DIVERTIMENTO
Il Carnevale di Sciacca è il regno del divertimento per grandi e bambini; l’atmosfera gioiosa e allegra produce una sensazione di spensieratezza che coinvolge tutti; le musiche del carnevale di Sciacca rappresentano il motore trascinante del divertimento, sono apprezzate dal numeroso pubblico.
IL CONCORSO
La rivalità tra le Associazioni dei Carristi è l’anima del Carnevale; tutte le maestranze fanno a gara per realizzare i prodotti più belli ed apprezzati, per poter vincere il Trofeo del Carnevale e vedere scritto il nome del proprio sodalizio sull’Albo d’oro del Carnevale di Sciacca.
LA MASCOTTE
Il Peppe Nappa è la maschera ufficiale del Carnevale di Sciacca. A lui ogni anno il Sindaco consegna simbolicamente le chiavi della città fino all’ultima sera di Carnevale, durante la quale il carro che rappresenta Peppe Nappa viene bruciato sancendo la conclusione dei festeggiamenti.
La tradizione inizia nel 1626
Il primo a parlare del Carnevale di Sciacca fu, nel 1889, Giuseppe Pitrè che ne fece cenno nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane.
Ma le origini del Carnevale di Sciacca risalgono ad un periodo molto più antico, forse all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali ed il loro re veniva sacrificato; o meglio, con più probabilità, al 1626 quando il Viceré di Sicilia Pedro Téllez-Girón (III duca di Osuna) stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi.
Nel 1920 i primi corsi mascherati con i carri
Negli anni venti furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città.
Sono delle grandi piattaforme addobbate, trascinata da buoi o cavalli, che portavano comitive in maschera.
Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate.
Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d’incontro e scambio fra compaesani.
La svolta nel dopoguerra
Nel dopoguerra i carri vennero intitolati, ed iniziavano a fare chiaro riferimento alle novità del progresso.
Stelle filanti e coriandoli incominciavano ad essere lanciati dai carri in movimento, creando un clima di festa, che invogliava i partecipanti a divenire i veri protagonisti di una gioia collettiva.
Dopo pochi anni ancora, la folla in delirio faceva sorgere le prime Compagnie di rivista, venendo anche allestiti carri allegorici sempre più sofisticati che facevano riferimento a temi e personaggi locali in chiave satirica.
Negli anni 80 il Carnevale di Sciacca diventa famoso in tutta Italia
Con la sperimentazione dell’amplificazione sonora, il Carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti meccanici divenivano sempre più sofisticati.
Negli anni 80 e 90 il Carnevale di Sciacca grazie ai numerosi collegamenti televisivi sulla Rai diventa famoso in tutta Italia.
Numerosi personaggi della televisione giungono al Carnevale di Sciacca in qualità di testimonial.
La satira politica locale lascia sempre più spazio ai personaggi della politica e del costume nazionale noti ad un più vasto pubblico, rappresentando temi di attualità che riguardano interessi nazionali e internazionali.
Associazione "Quelli di ma che voice"
Associazione "La nuova Isola 2.0"
Associazione “Nuova Arte 96"
Associazione "E ora li femmi tu"
Associazione " Saranno Famosi"
Associazione "Saranno Famosi".
(ex aequo)
Associazione “Smaniosa” (ex aequo)
costruttore Calogero Amico.
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